Mentre in Gran Bretagna lo
"sport" dei cani da combattimento dopo la metà
dell'800 aveva subito in fortissimo declino, non
altrettanto succedeva in America. Qui - pur con
nomi differenti tra cui Bull and Terrier, Half and
Half, Pit Dog e Yankee Terrier - il Pit Bull aveva
trovato terreno fertile soprattutto tra pugili,
osti e membri della confraternita sportiva. Uno
dei primi a sfruttare questa tendenza fu C. Z.
Bennet, che nel 1898 costituì un registro per i
Bulldog col nome di United Kennel Club (Ukc). Fu
proprio l'Ukc a riconoscere per prima il Pit Bull
col nome American Pit Bull Terrier (l'uso
dell'aggettivo american era abituale ed
indiscriminato da parte di Bennet). Non solo.
L'Ukc accolse subito con favore anche
quell'indotto di arene e combattimenti che questo
cane si portava dietro. Attraverso il suo
Bloodlines Journal, ad esempio, l'Ukc
pubblicizzava le date ed i risultati degli
incontri, riprendendo la tradizione iniziata dalla
Police Gazette (1846-1932). Le cose continuarono
bene fino alla morte di Bennet (1936).
Con l'ampliarsi del registro
anche ad altre razze "da lavoro", il mondo dei
combattimenti divenne sempre più scomodo. Dal
Bloodlines Journal scomparvero allora le notizie e
le pubblicità sull'attività delle arene. Nasce in
questo modo l'esigenza di un registro che
accogliesse solo gli American Pit Bull Terrier e
difendesse quel patrimonio anche culturale dato
dal mondo dei combattimenti. Nasce così nel 1909
l'American Dog Breeders Association
(Adba).
Nel frattempo, sulla spinta di
molti allevatori che volevano sfuggire alla facile
associazione Pit Bull = cane da combattimento,
l'American Kennel Club decise nel 1936 di
riconoscere l'Apbt col nome di Staffordshire
Terrier. Da allora iniziarono due linee di
allevamento diverse: una volta a creare un cane da
show (il futuro American Staffordshire Terrier) e
promossa dall'Akc; l'altra, dedita invece a
mantenere integro il vecchio fighting dog
(American Pit Bull Terrier) promossa invece
dall'Adba. Dopo una serie di aperture e chiusure
dei propri registri nei confronti dei cani Pit
Bull (le ultime iscrizioni risalgono al 1972),
l'Akc decise infine di chiudere totalmente le
porte. Nel 1974 venne aggiunto l'aggettivo
american al proprio cane da show, che divenne a
questo punto l'attuale American Staffordshire
Terrier (il cambiamento si rese necessario per
distinguerlo dall'inglese Staffordshire Bull
Terrier). Nel 1985 per l'American Staffordshire
Terrier giunse infine il riconoscimento Fci.