Attori, eroi, avventurieri!
Anche gli American Pit Bull Terrier hanno avuto
parte nella storia della nostra civiltà. Una
esemplificazione storica delle qualità di questa
razza viene profusa mente sottoposta alla nostra
attenzione nelle cronache anche se hanno risalto
solo in quei paesi dove non si fa distinzione di
razza, almeno per quanto riguarda i cani.
In questo articolo ricordiamo alcuni American
Pit Bull Terrier tra i più famosi, ma non
dimentichiamo che ogni giorno alcuni soggetti di
questa razza compiono con eccellenza il dovere
grazie all'intelligenza di persone che hanno
saputo evidenziare e sfruttare le loro qualità
in positivo.
Tra i pit bull più famosi ricordiamo Pete,
conosciuto anche come Petey, un famoso cane
attore che divenne molto popolare con la serie
televisiva americana di Hai Roach "Our Gang" poi
definita "Little Rascals" e conosciuta in Italia
con il nome di "Simpatiche Canaglie".
Questa serie fu girata tra gli anni 1920 e 1930
(inutile dire che in base a queste date, per
ovvi motivi, qualsiasi attribuzione alla razza
American Staffordshire Terrier
non trova fondamento).
Pete appariva sulla scena con un cerchio nero
attorno a un occhio, questo era il suo segno
distintivo dipintogli dal famoso truccatore di
Hollywood, Max Factor.
Il Pete originale, chiamato pal the Wonder Dog
aveva un cerchio naturale quasi completamente
attorno a un occhio; l'aggiunta di colore lo
aveva quindi completato.
Pete iniziò come "Tige" nella serie Buster Brown
degli anni 1920 e fu durante questo periodo che
ricevette quel ritocco all'occhio.
Quando fu poi reclutato per apparire in Piccole
Canaglie, Hai Roach decise di lasciargli quel
marchio distintivo, creando
così uno dei cani più riconosciuti nella storia
della cinematografia.
Verso la fine degli anni 1920, Pete era divenuto
tanto popolare quanto i bambini della gang. Pete
continuo ad apparire in quella serie televisiva
fino agli anni 1930, quando morì dopo essere
stato avvelenato con un pezzo di carne misto a
schegge di vetro.
Naturalmente la serie di Piccole Canaglie non
poteva finire, quindi Pete fu sostituito con un
altro American Pit Bull Terrier dalle stesse
caratteristiche permettendo di continuarne il
mito fino ai giorni nostri. Qualcuno potrebbe
evidenziare che la sua presenza televisiva non
gli abbia reso merito come cane da utilità; noi
riteniamo invece importante sottolineare che il
suo utilizzo in quell'ambito e a contatto con i
bambini rafforzi il concetto che questa razza,
un tempo molto più selezionata, NON può essere
considerata un pericolo come vorrebbe farei
credere l'ignoranza di molti nostri cronisti
contemporanei, dediti soltanto ad alimentare una
visione falsamente negativa di questo cane solo
per ragioni editoriali.
Dopo aver segnalato un simbolo della
mansuetudine di questa razza verso l'uomo,
vogliamo ricordare un altro American Pit Bull
Terrier che fu esempio di coraggio e lealtà.
Il primo cane decorato in America come eroe di
guerra fu il
Sergente Stubby.
Questo American Pit Bull Terrier randagio fu
trovato dal soldato John Robert Conroy nel
campus della Vale University, nel 1917, mentre
Conroy si stava addestrando per il fronte
europeo della prima Guerra mondiale. Durante la
sua permanenza al campo con il soldato Conroy,
Stubby familiarizzò con tutte le chiamate, le
prove di marcia ed apprese persino a dare la sua
versione canina del saluto militare. Metteva la
zampa destra sopra il sopraccilio destro quando
gli altri soldati attorno a lui eseguivano il
saluto. L'abilità di Stubby colpì il comandante
del campo al punto che gli venne concesso di
rimanere con il soldato Conroy. Stubby e Conroy
viaggiarono poi verso il fronte con la 26esima
Divisione Yankee del 102esimo Fanteria. Durante
il suo servizio oltre mare, Stubby fu ferito in
un'azione ben due volte e salvò l'intero plotone
segnalando un attacco nemico con gas velenoso.
Inoltre da solo catturò una spia tedesca. Il
comandante del 102esimo utilizzò questo suo
ultimo atto di coraggio per chiedere la
promozione di Stubby ai ranghi di sottufficiale
premiandolo con il titolo di Sergente. Diventò
così il primo 'Pit Bull' a essere accolto nelle
Forze Armate statunitensi. Il Sergente Stubby
diede servizio in 17 battaglie durante la sua
permanenza in ~uropa. AI suo ritorno fu ricevuto
alla Casa Bianca ben due volte e salutato da tre
diversi presidenti degli Stati Uniti: Coolidge,
Harding e Wilson. Fu decorato con la medaglia
d'oro al valore militare. Divenne membro
onorario a vita dell' American Legion, della
Croce Rossa internazionale e della Y.M.C.A.
Gli fu anche conferito un vitalizio consistente
in una cuccia e il pasto giornaliero. Già mascot
della sua divisione, lo divenne anche della
Georgetown University.
Dopo la sua morte venne imbalsamato e per 30
anni esposto presso lo Smithsonlan Institute.
Nato cane, vissuto da eroe e morto con gli onori
che, scusate l'orgoglio, solo un American Pit
Bull Terrier poteva meritare.
In ultimo ricordiamo Bud l'avventuriero.
Il primo cane ad attraversare l'America fu Bud
assieme ai primi uomini ad aver compiuto quella
missione per la prima volta in auto (Horatio
jackson e il suo assistente Sewall Crocker ).
All'inizio del viaggio, a
Sacramento (e per ragioni inspiegabili), jackson
aveva cercato un piccolo cane che lo
accompagnasse nel suo tentativo di attraversare
il continente. In Idaho, ebbe quello che cercava
grazie alle disavventure in cui era ormai solito
incappare. Si erano fermata a Caldwellia mattina
presto del12 giugno 1903, ma dopo alcune miglia
jackson si rese conto di aver lasciato il
proprio cappotto in hotel. "Sulla via del
ritorno," scrisse Berta, la moglie, "fummo
fermati da un uomo che ci chiese se volevamo un
cane come mascot. Siccome avevo già cercato di
rubarne uno, fummo contenti di averne uno e così
lo accettammo come regalo (considerazione $15.00).
Così Bud ora è con noi." Bud era un giovane
American Pit Bull Terrier dal mantello chiaro e
qualsiasi fosse la ragione per aggiungerlo come
ulteriore membro della spedizione, quasi
immediatamente iniziò ad attrarre tanta
attenzione quanto Vermont (così avevano
denominato la vettura).
Alcuni giornali riportarono che jackson aveva
salvato Bud da un combattimento selvaggio; altri
scrissero che era un randagio che aveva
inseguito l'auto per due miglia prima di essere
preso a bordo. "Bud presto divenne un entusiasta
dei motori," jackson affermava orgogliosamente,
in special modo dopo che gli ebbero messo un
paio di occhiali da pilota per proteggergli gli
occhi dalla polvere pungente.
Standosene sul posto anteriore, Bud apprese a
guardare in avanti tanto attentamente quanto
Crocker e jackson, tenendosi bene ad ogni
sussulto e curva, divenendo, come disse il
proprietario, "l'unico membro del trio che non
faceva profanità durante il viaggio". Il risalto
che ebbe Bud sulla cronaca del tempo spesso
superava quella del padrone. Alla fine del
viaggio Horatio donò gli occhiali di Bud allo
Smithsonian Institute di Washington D.C. Sembra
che Bud visse a pieno la sua vita di cane dopo
quel viaggio da pionieri, contento di fare la
guardia alla casa di jackson nel Vermont e fare
ogni tanto un giretto in automobile per le vie
di Burlington con il suo padrone.
Dopo la morte di Bud, i jackson tennero sempre
almeno un cane presso di loro, nonostante
nessuno dei suoi successori divenne così celebre
come il Pit Bull con gli occhiali da pilota che
aveva attraversato il continente.
Questi sono solo i casi più famosi di American
Pit Bull Terrier diventati popolari per le loro
avventure. Certo molto si deve alle persone che
hanno creduto in loro e nelle loro qualità.
Spesso un buon padrone ha la fortuna di avere un
buon cane... ma purtroppo non si può dire con la
stessa certezza il contrario.